Onda verde

da 16Feb2019

SEGUI L’ISTINTO

All’inizio del blog vi avevo accennato che questo era il blog delle coincidenze. Oggi voglio spiegarmi meglio. Siamo partiti in camper con due bombole del gas italiane per riscaldamento e fornelli. In Spagna non ti possono sostituire la tua bombola italiana con una spagnola, ma devi fare un nuovo contratto, o Respol o Cepsa, pagare la cauzione, e comprare il loro attacco con relativo bullone adattatore per farla funzionare. Così ho fatto un post sul gruppo facebook cui io e Nicola facciamo sempre riferimento per problemi tecnici al camper (camperisti liberi abusivi yearrr) per un consiglio su questa cosa sulla quale non eravamo preparati. Prontamente si è dimostrato d’aiuto Manuel un ragazzo italiano che vive da un po’ qui in Spagna, dove gestisce insieme alla compagna il Refugio Ebredogs & Co. (salvando decine di cani da destini atroci). Ci ha detto dove raggiungerlo e ci ha risolto il problema: in men che non si dica avevamo la bombola spagnola. Lo abbiamo poi invitato in camper per una birra in compagnia e nel discorso esce fuori che realizza graffiti. Beh l’unico rammarico mio e di Nicola prima di partire era il fatto di non essere riusciti a disegnare il terzo occhio, Ajna, il nome del nostro camper, sul cofano (per chi non lo sapesse è di buon auspicio dare un nome al proprio camper). “Manuel, ma sei un artista! Hai tempo di battezzarci il camper?” . E così, ecco la prima coincidenza del nostro treno-vita: se non avessimo chiesto sul gruppo facebook consiglio per la bombola (potevamo benissimo fermarci da un benzinaio e arrangiarci), non avremmo conosciuto Manuel.

Ma è oggi la coincidenza più significativa, di quelle che se le perdi ti becchi un bel semaforo rosso. Siamo a Marbella… di persone sul web da quando abbiamo deciso di comprare un camper ne abbiamo conosciute molte e vi giuro che non siamo passati a salutare nessuno di loro, per un motivo o per un altro. Ma quando ho letto “Marbella” sul cartello stradale ho detto a Nicola, senza neanche aver collegato la bocca alla testa: “dobbiamo passare a salutare Candy”. Le ho mandato un messaggio , in un minuto avevo la posizione e dopo 5 minuti eravamo parcheggiati in fianco a lei. Casualmente nel parcheggio troviamo anche Daniela, un’altra camperista con cui avevo parlato proprio qualche giorno prima ( che più tardi scoprirò avere tatuato sul braccio, guarda caso, il simbolo del sesto chakra, Ajna). Abbiamo fatto una bellissima chiacchierata sul camper di Candy, di quelle che fai solo con persone con le quali condividi il modo di interpretare la vita. Dopo un paio d’ore siamo subito ripartiti perché l’idea era quella di salutare e basta per raggiungere in fretta Gibilterra. Dopo 30 km Nicola si ricorda che aveva dimenticato le sue amate Crocs in parcheggio e senza Crocs secondo Nicola non si può certo andare avanti. Non mi sono neanche lamentata: il destino ci stava chiaramente dicendo che stavamo perdendo la coincidenza. Così siamo tornati indietro e il fato non si è fatto attendere: abbiamo passato una bellissima serata insieme e si è consumata la chiacchierata che secondo Ajna doveva farsi (di cui non parlo per scaramanzia, ma non tarderò a farlo) . Beh ragazzi la vita è fatta di coincidenze, intese come quelle dei treni, che sono lì apposta per permetterti di raggiungere la meta, per portarti dove devi arrivare. Quelle coincidenze esistono per tutti e costituiscono una sorta di onda verde; un’onda verde attivata dal semaforo della nostra ghiandola pineale, dal nostro terzo occhio. Sono infatti innescate dalle decisioni che prendiamo d’istinto, senza pensare, nei momenti off-mind. Troppe volte iniziamo a correre verso quella scarpata con le spalline dello zaino del paracadute ben saldo tra le mani e poi ci fermiamo, a pochi metri dal salto, bruscamente, a passi corti sulla punta dei piedi. Troppe volte la mente ci spegne il semaforo verde e accende il rosso. Troppe volte non siamo presenti nel Qui ed Ora e non vediamo la magìa della vita. Siamo sempre così impegnati in stronzate pazzesche da perderci i portali della realizzazione dei nostri desideri. Magari ci lamentiamo e non torniamo indietro a prendere un paio di stupide ciabatte. Le persone, abbiamo capito, non capitano nella nostra vita per caso, ma sono lì per un motivo ben preciso. Ho letto, ma non mi ricordo dove, che le anime prima di entrare dentro un corpo e vivere la loro esperienza terrena, sono in luogo a decidere a tavolino quello che dovrà accadere. Un’ anima sceglie il percorso che vuole affrontare per lo status che vuole raggiungere attraverso determinate esperienze . In questo progetto parteciperanno le amiche anime che siedono al  tavolo , le quali interverranno lungo il cammino-vita per aiutarla a raggiungere lo scopo, in quanto, una volta entrata nel corpo, l’anima si dimentica tutto; noi ci siamo dimenticati del perché siamo qui e c’è chi fa in modo di tenere le nostre menti occupate affinché questo ricordo non risalga in superficie. Ma come dice Vasco : c’è chi dice no!  Sta a te decidere di spegnere la mente ed impedirle di accendere il rosso. Dentro te c’è quel ricordo di casa.  Apri il tuo terzo occhio, resta vigile, capta i segni che l’universo ti manda, ascolta l’istinto, cavalca l’onda verde e vai a scoprire cosa t’aspetta.

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Il nostro Blog Guidati da Ajna è ricco di articoli scritti in posti sempre diversi che stimolano nuovi spunti e nuovi argomenti del vivere secondo natura.

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