Red Flags – Campanelli d’allarme

da 28Mar2019

La mente mente, il corpo no!

Viviamo in un’epoca davvero difficile. Epoca in cui si è perso il contatto con la natura e con se stessi. Viviamo in un cazzo di sistema che ci programma la mente a suo piacimento: “la gente è tenuta nell’ignoranza, si potrebbe dire appositamente, per evitare che con le proprie scelte personali determini cambiamenti indesiderati e destabilizzanti per i mercati mondiali dell’alimentazione (Mangiar Sano e Naturale con Alimenti Vegetali Integrali – Michele Riefoli- libro acquistabile cliccando qui). Com’è potuto accadere che i profitti dei pochi siano diventati più importanti della salute delle persone? Avete idea di cosa accadrebbe se si annunciasse che le merendine per bambini, oggetto delle pubblicità televisive promosse da quello che comunemente è considerato il miglior modello di famiglia, fossero altamente dannose per la salute e per lo sviluppo corporeo e cognitivo dei nostri bambini? Chi le acquisterebbe più? Che fine farebbe la fabbrica che le produce? Ma soprattutto, che affidabilità avrebbe da lì in avanti la notizia televisiva? Troppo scompiglio! Ma sposto il dito indice dal sistema a te che leggi: come è potuto accadere che tu ti sia lasciato fregare, senza neanche mettere in discussione quanto ti veniva rifilato? Semplicissimo: la nostra evoluzione ha impresso nel nostro cervello limbico importanti associazioni derivate dalle esperienze, come ad esempio l’associazione inconscia “Se lo fanno gli altri significa che è positivo”. Fin dalla preistoria se l’uomo vede un suo simile trarre beneficio (anche solo apparentemente, magari sfoggiando un bel sorriso) da una determinata azione, è portato a copiarlo nel comportamento. Un recente studio condotto sul DNA di resti umani preistorici ha di fatto provato che l’uomo non è una specie adattabile, non riesce ad adattare velocemente il proprio DNA: esso è rimasto quasi immutato nel tempo. E’ su questo che da sempre giocano i media mostrandoci la bella famigliola felice che mangia cibo spazzatura, magari inserendo anche un cartone animato per creare associazioni positive anche nelle menti dei bambini. La televisione è davvero l’arma più potente per impiantare un’idea nella mente umana (hai visto il film “Inception”? Rende molto l’idea!).  Facendo un esempio OT (off-topic, fuori tema) andate a leggervi la storia della sigaretta di Buck Duke (leggi). Altra questione ancora è quella delle diete dei professionisti: dieta mediterranea, dieta del gruppo sanguigno, dieta macrobiotica, paleodieta e chi più ne ha, più ne metta. Siamo costantemente tempestati da informazioni contraddittorie. Ma allora, come facciamo a sapere cosa dobbiamo mangiare? Siamo quella che viene definita una “macchina perfetta”, ma a quanto pare nessuno si è preoccupato di lasciare il libretto delle istruzioni. Facciamo parte della branchia degli esseri viventi costretti ad alimentarsi per sopravvivere, non essendo sistemi di energia autosufficienti (al contrario dei vegetali, che ne producono perfino in eccesso). Ma solo l’uomo sembra non sapere cosa deve mangiare per stare in salute. Come fanno gli altri animali a saperlo non avendo la possibilità di leggere libri sull’alimentazione o non potendo andare da un “bravo” nutrizionista? Battuta a parte, la risposta è semplice: utilizzano la loro capacità innata di osservare e percepire. Anche noi possediamo tale istinto naturale, solo che per un susseguirsi di eventi, l’abbiamo perduto. “Tutto comincia dalla prima infanzia, con l’ignorare le reazioni avverse del bambino verso cibi innaturali(…) Ah, se solo ci fossero dei genitori ben preparati, capaci di riconoscere i segnali di allarme del corpo dei loro figli! Se a un bambino viene somministrato del latte in polvere ed egli lo sputa fuori oppure ha una colichetta, il suo sistema di allarme funziona, ma se la mamma o il pediatra insistono pensando che poi si abitua, è probabile che i campanelli d’allarme si spegneranno. Dopodichè il bambino comincerà ad apprezzare il latte vaccino (inversione della scala del dolore e del piacere) e continuerà a bere latte anche da studente, da adolescente e magari anche da adulto, non riuscendo più a staccarsi da esso perchè proverà piacere nel berlo (campanelli di allarme spenti). Naturalmente se poi questo soggetto accusasse problemi di vario tipo come eccessiva produzione di muco, problemi di pelle, reflusso esofageo, osteoporosi, infertilità, obesità, tumori o quant’altro più o meno grave possa capitare, tutto ciò non verrebbe messo in relazione causa-effetto con il latte” (Mangiar Sano e Naturale con Alimenti VegetaliIntegrali – Michele Riefoli – libro acquistabile cliccando qui). E’ esattamente quella descritta nell’esempio sopra la prassi copiosa del nostro continuo allontanarci dal nostro vivere in salute: quando mangiamo qualcosa di sbagliato, il nostro corpo ci manda dei segnali di disagio, che se noi ignoriamo per un po’ non si ripresenteranno più: il nostro cervello è addestrato per invertire la scala del dolore e del piacere, a ingannarci, per non farci vivere nella sofferenza. Ed è così che spegne i campanelli d’allarme che il nostro organismo ci invia per avvertirci che stiamo sbagliando qualcosa. Fumi? Prova a pensare alla prima sensazione che hai provato fumando: era piacevole? Non penso possa condiderarsi piacevole il bruciole alla gola o l’istinto involontario di tossire. Era di sicuro meglio ascoltare quello che il nostro corpo cercava di dirci invece di abituarci, spegnere il campanello d’allarme come si fa con la sveglia alla mattina, come se questo bastasse a impedire a questa cattiva abitudine di farci del male. La domanda ora è: è possibile ripristinare il nostro istinto animale?  È possibile riattivare i nostri campanelli d’allarme? Assolutamente si, e lo si può fare seguendo un’alimentazione naturale. Mangiando cibo naturale, seguendo un percorso alimentare basato sullo studio dell’anatomia umana (la struttura determina la funzione: osservando la struttura di un motore è possibile risalire al tipo di alimentazione così come analizzando l’anatomia umana è possibile ricavare informazioni utili per definirne il nutrimento) e di quella di altri animali molto simili all’uomo (per sfruttarne l’istinto naturale mai spento), ci riconnetteremo alla natura e rientreremo presto nelle nostre capacità innate. Seguite il programma per almeno tre/sei mesi e molti campanelli d’allarme saranno ripristinati. Molti dei cibi che vi attraggono oggi sarete sorpresi nell’odiarli domani. Imparerete presto che la mente mente ma il corpo no!

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Il nostro Blog Guidati da Ajna è ricco di articoli scritti in posti sempre diversi che stimolano nuovi spunti e nuovi argomenti del vivere secondo natura.

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