Vivere in camper

da 15Apr2019

Vi presento Ajna

Sono novantanove giorni che ci siamo trasferiti. Ormai Ajna è a tutti gli effetti la nostra casa. L’altro giorno Nicola stava cucinando e io lavoravo al computer quando mi sono girata e gli ho chiesto: “Ma tu te lo ricordi cosa facevamo in casa? Cosa facevamo quando non stavamo cucinando, quando non stavamo facendo la doccia, quando non sedevamo sul water, quando non stavamo sul divano a guardare la tv, quando non stavamo seduti a tavola o coricati sul letto? Come utilizzavamo gli spazi vuoti, i corridoi, se non per spostarci da un posto all’altro?”. “Boh Jenni, non ricordo, ma penso per nient’altro”, mi ha risposto Nicola. Beh ci abbiamo pensato parecchio su, ma non c’è venuto in mente nient’altro. Questo è tutto quello che ci aveva offerto di più una casa: più spazio per spostarci da un luogo all’altro. Più spazio da pulire e basta poi, perché io ho imparato che gli spazi sono ben altri: sono quelli infiniti in cui ho potuto immergermi di mattina appena sveglia spostando la tendina della finestra del camper. Ancora in pigiama uscire nel silenzio col mio bicchiere di acqua e limone in uno stato meditativo di connessione col mare, con la natura, non ha niente a che vedere con i due passi mossi tra le quattro mura di una casa. La casa contiene lo spazio, il camper lo libera.

Avete mai visto il programma televisivo Tiny House? Avete presente quando i protagonisti devono decidere cosa portarsi dietro avendo a disposizione solo uno scatolone a testa per le loro cose? Ecco noi ci siamo sentiti un po’ così quando abbiamo traslocato: non è per niente facile svuotare una casa e un garage per riempire un camper. Non è semplice disfarsi di quello che non serve. Abbiamo capito soltanto dopo che quello altro non era che l’inizio dei cambia-menti, il primo passo verso una vita catapultata nel presente che si lasciava alle spalle una vita proiettata nel passato, nei ricordi. Significava prendere le redini della situazione, significava fare per la prima volta delle scelte in un ambito in cui non pensavamo di averne il diritto… Ma venite, entrate in casa nostra!

Questa è la cucina: ci sta tutto quello che utilizziamo per fare e per mangiare, quindi è perfetta. Il frigo è ottimo anche lui: essendo piccolo ci aiuta a prediligere il mangiare fresco (senza conservare cose per giorni che poi il più delle volte vanno gettate e senza acquistare prodotti già pronti che prendono spazio e basta) e nel dosare quello che cuciniamo aiutandoci a non sprecare. Abbiamo anche il freezer, ma con questo nuovo modo di concepire il cucinare, l’abbiamo abbandonato avvicinandoci, così, a uno stile di vita molto più salutare.

Abbiamo creato una dispensa aggiuntiva per frutta, verdura ed erbe curative e aromatiche: il camper originariamente prevedeva un letto a castello, e quello sopra non lo usava nessuno quindi abbiamo sfruttato lo spazio inutilizzato. In questa dispensa abbiamo posizionato anche i croccantini della Margot e un baule sgombratutto ( non potevamo mica farci mancare lo sgabuzzino!). Notare poi la rete verde per la frutta secca e il rotolo di carta appeso con dello spago ad un bastone raccolto l’anno scorso in un bosco croato.

L’armadio è fin troppo grande: sia io che Nicola tendiamo ad utilizzare poche cose e fino a distruzione quindi non è un problema quello dei troppi vestiti. La vita in camper a priori prima o poi conduce a questo livello anche la miglior vittima del consumismo. Manca la lavatrice, ma le cose piccole le laviamo a mano e le cose più grandine una volta al mese le laviamo in lavanderia.

Il bagno è piccolino. Ma anche qui ci sta tutto quello che usiamo. Ci rimane anche dello spazio! Ce lo siamo ristrutturato da soli: abbiamo rivestito le pareti e abbiamo fatto un nuovo lavandino. Ora è davvero fighissimo, non credete?! Non ditemi che dimostra di avere trentasei anni! Ma vediamo come funziona il discorso acqua: il camper ha una capacità di 120 litri. Questa è la prima cosa a cui ti devi abituare. Significa che non puoi lasciare l’acqua aperta mentre prendi la saponetta, per aprire lo shampoo o mentre lavi i piatti. Impari il vero senso del non sprecare. Calcola che oltre a d avere i litri contati per farti la doccia, il boiler ti scalda circa 15 litri d’acqua per volta e quando li hai finiti devi aspettare un quarto d’ora per avere la disponibilità di altri 15 litri d’acqua calda… e fidatevi che non è bello stare li ad aspettarli. Se qualcuno sta pensando che questo sia un handicap vi dico che l’ho pensato anche io quando ero al vostro posto. Poi te le vivi queste cose che ti cambiano profondamente e inizi a sentirti uno stronzo per come hai vissuto fino a prima. Quanta acqua che abbiamo sprecato! Adesso anche se mi trovo in un luogo dove di acqua ce n’è in abbondanza non riesco a lasciare il rubinetto aperto neanche morta. Questo lo considero una conquista, un successo nella mia evoluzione personale. Per Dread invece non è cambiato niente: lui si lava come prima nella bacinella!

Il letto è basculante, in pratica sparisce di giorno e ricompare di notte. Abbiamo scelto tra le varie tipologie di camper il motorhome che ha appunto la caratteristica di divenire tutto abitabile: i sedili di guida e passeggero ruotano fino a girarsi verso l’interno del camper diventando le sedie del tavolo che sta subito alle loro spalle e il letto che sta sopra al tavolo gli fa da soffitto di giorno e di notte scende fino a sfiorare i sedili. Ma andare a vivere in camper risulta essere una scelta valida anche dal punto di vista economico: se fai parte delle persone stanche di pagare tasse sulle forniture dei servizi di casa forse dovresti smetterla di pensare alle persone che vivono in camper come a degli zingari e iniziare a considerarli come coloro che hanno preferito fare azione, invece di continuare a lamentarsi. Facciamo due conti. Noi viviamo in libera, questo significa che non ci appoggiamo a campeggi o aree di sosta per i servizi (corrente ed acqua). Abbiamo dotato il nostro vecchietto di tre pannelli solari da 100 watt ed un inverter da 1200 per essere autonomi nell’elettricità. In poche parole riesco ad utilizzare gli elettrodomestici da cucina e la mia adorata piastra per capelli senza attaccare il camper alla corrente ( dei campeggi e delle aree sosta) in quanto autoprodotta. Quindi… costo acqua: zero (ci sono tante fontane pubbliche in giro e anche qualche area camper che mette a disposizione acqua gratuita); costo luce: zero. L’unica spesa è quella del gas per cucinare: una bombola da noi in Italia costa 25 euro e a noi che cuciniamo un sacco dura un mese e mezzo circa. Quando siamo in un posto dove è possibile facciamo un fuoco per cucinare, risparmiando quindi anche su questa unica spesa. E’ stata davvero la scelta più bella, più felice e più giusta che abbiamo fatto, quella di andare a vivere in camper. Non che lo sia per tutti eh. Non ti sto dicendo che se vuoi essere felice devi vivere in camper: probabilmente per te sarebbe la scelta più brutta, più infelice e più sbagliata. Penso tuttavia che chiunque dovrebbe provare la vita in camper: è un mezzo come un altro che si può noleggiare. Si dovrebbe farlo anche solo per il gusto di poter giudicare con coscienza invece che con pregiudizio. Ancora non lo sai, ma ti può insegnare parecchie cose il camper. Per noi  non è solo la nostra casa: significa la nostra libertà, la nostra ricerca, il percorso della nostra vita e il mezzo per raggiungere i nostri sogni. Abbiamo capito il significato di “tutto scorre” e imparato a lasciar andare quello che non serve più;  abbiamo iniziato a sceglierci con cura l’ambiente che ci fa da sfondo e capito quanto sia importante circondarsi di persone che ti migliorano la giornata invece di peggiorartela; abbiamo appreso quanto sia importante viaggiare per comprendere che tutto è possibile e che la diversità è un valore aggiunto e non una minaccia; abbiamo imparato a trasformare in azione i pensieri e che nella vita non saprai mai cos’era giusto fare finché non l’hai fatto. Ed è da questo ultimo spunto che partirei, se fossi in te: prova la vita in camper, mal che vada avrai imparato che non fa per te!

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Il nostro Blog Guidati da Ajna è ricco di articoli scritti in posti sempre diversi che stimolano nuovi spunti e nuovi argomenti del vivere secondo natura.

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